Mi chiamo Matteo Caldieraro e sono nato ad Asiago, dove vivo tuttora. Fin da bambino ho coltivato numerose passioni, molte delle quali mi sono state trasmesse da mio padre. Tra queste, la fotografia ha trovato presto un posto speciale nella mia vita.
Profondamente legato all'Altopiano di Asiago, ai suoi paesaggi e alla serenità che sa regalare a chi lo vive, ho iniziato il mio percorso fotografico raccontandone la bellezza attraverso la fotografia di paesaggio. Con il tempo, però, il mio sguardo si è rivolto sempre più verso la fauna alpina, sviluppando una profonda passione per gli animali di montagna e per quel mondo straordinario che spesso rimane nascosto agli occhi della maggior parte delle persone.
Ogni incontro con un camoscio, un cervo, una volpe, un gallo forcello o un rapace è un'emozione unica. Fotografare la fauna selvatica richiede pazienza, rispetto e la capacità di osservare senza interferire, entrando in sintonia con i ritmi della natura. È proprio questa ricerca silenziosa che rende ogni immagine ancora più preziosa.
Poter vivere la montagna e osservare la natura in tutte le sue sfaccettature è un privilegio che non tutti hanno. Per me, la fotografia significa anche condividere queste emozioni con chi, per vari motivi, non può viverle in prima persona, raccontando attraverso le immagini la straordinaria bellezza del nostro patrimonio naturale.
Credo che la fotografia abbia anche un importante valore educativo: può far conoscere, emozionare e sensibilizzare le persone al rispetto dell'ambiente e degli animali, ricordandoci quanto sia fondamentale custodire ciò che la natura ci offre.
Quando sono immerso nella natura con la macchina fotografica tra le mani, mi sento libero, in pace con me stesso e parte di un mondo autentico che, ogni giorno, continua a insegnarmi il valore del silenzio, dell'attesa e del rispetto.